canyon exploring with Michele Angileri

Bacu Bidunie

A un certo punto nel bel mezzo dell'asperrimo Supramonte di Baunei il paesaggio si addolcisce un po', solo di poco. Una piccola porzione di terreno vulcanico ricopre i calcari del Supramonte, un po' come un'isola appoggiata su di un bianco mare di roccia. Su questa "isola", millenni fa, si stabilirono i popoli nuragici, edificando l'insediamento oggi conosciuto col nome di Bidunie.

Ai nostri giorni il piccolo pianoro basaltico di Bidunie è uno dei luoghi più isolati del Supramonte, circondato com'è da pareti, canaloni e gole che scendono ripide verso la Codula di Luna. Una di queste gole ha un percorso spettacolare, caratterizzato da alte cascate scolpite dall'acqua nello straordinario calcare del Supramonte.

Nome Bacu Bidunie
Regione Sardegna, Supramonte
Centro urbano più vicino Urzulei
Dislivello 220 m
Sviluppo 600 m
Verticale massima 52 m
Roccia Calcare
Difficoltà4
Navetta No
Esplorazione ???

 

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Cosa trovate nella descrizione dettagliata della gola

Ricordi

Andrea era il primo del gruppo. La sua voce risuonò a distanza: "ho una notizia molto brutta: venite a vedere!".
Giunti sull'orlo della prima cascata vedemmo anche noi il doppio anello di corda attorno all'albero, segno inequivocabile di una discesa precedente. Quantunque sconosciuta, la gola era stata esplorata. C'erano i segni di almeno due discese successive, e alla base della cascata da 40 m qualcosa di inquietante ... uno zaino, con roba sparpagliata tutt'intorno: sacco a pelo e materasso, pantaloncini, un telefono cellulare, dei libri in tedesco, perfino delle racchette gonfiabili per il tennis da spiaggia! Sembravano i segni della tragica conclusione di un'escursione nel Supramonte effettuata da uno sprovveduto e solitario escursionista tedesco, finito chissà come in cima alla parete del canyon, e da lí precipitato giù. Mi guardai intorno alla ricerca di un cadavere ...

... che però non c'era! Meno male!! Allora forse quello zaino era stato dimenticato in cima alla cascata da 40 m, da cui era poi precipitato spinto dall'acqua di una piena ...
Non male per essere in un luogo aspro e sconosciuto nel bel mezzo del Supramonte!!

Al di là di questo la giornata fu splendida e la gola si rivelò molto bella e selvaggia. Il fatto che non fosse inesplorata rappresenta per me (e anche per Andrea, ne sono sicuro) un dettaglio irrilevante.

Foto e video by Michele Angileri e Guido Biavati

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