canyon exploring with Michele Angileri

Bacu de Salumina

La splendida Codula di Luna è una delle principali valli di quella parte di Sardegna nota col nome di Supramonte. È un territorio caratterizzato da terreni calcarei. Gli strati rocciosi compatti, plasmati dall'orogenesi e dall'erosione, generano un paesaggio aspro e selvaggio. Il territorio è fortemente carsificato, praticamente privo di acque superficiali, ed è solcato da una fitta rete di profondi valloni, che i Sardi chiamano bacus. Gli unici insediamenti umani nel territorio sono ovili isolati, lontani dalle strade e oggi in buona parte abbandonati. È insomma un territorio asperrimo, ma dalla bellezza grandiosa.

Le principali fratture della zolla calcarea del Supramonte (e un po' di tutta la Sardegna sud-orientale) sono orientate in direzione nord-sud. Di conseguenza le valli principali hanno andamento parallelo alla costa.
La Codula di Luna non fa eccezione. Essa percorre la più ampia delle faglie del Supramonte, una frattura così ampia che da essa affiorano per chilometri i terreni granitici, i quali permettono alle acque di scorrere in superficie. Di conseguenza gli affluenti del tratto iniziale della Codula di Luna presentano scorrimento idrico per la gran parte dell'anno.
La parte finale della Codula di Luna si sviluppa invece nei terreni calcarei fortemente carsificati del Supramonte, ed è quindi priva di acqua. Il greto asciutto serpeggia per una decina di chilometri sul fondo di un maestoso canyon fino a raggiungere la bellissima spiaggia di Cala Luna, una delle più famose della Sardegna.

Il Bacu de Salumina è il maggiore tra gli affluenti del tratto iniziale della Codula di Luna. Nel corso della sua serpeggiante discesa verso la Codula percorre un magnifico ambiente granitico, aspro e solare, con cascate e vasche di acqua smeraldina.

Nome Bacu de Salumina
Regione Sardegna, Supramonte
Centro urbano più vicino Urzulei
Dislivello 615 m
Sviluppo 4,5 km
Verticale massima 32 m
Roccia Granito bianco
Difficoltà6
Navetta Indispensabile
Esplorazione Michele Angileri, Andrea Pucci, Carlo Scappaticci; 2 maggio 2008

 

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Cosa trovate nella descrizione dettagliata della gola

Ricordi

Eravamo in Sardegna proprio per esplorare forre sconosciute come il Bacu de Salumina. Debbo però precisare qualcosa in merito al significato da attribuire in questo caso al termine "esplorazione".
Siamo in una zona aspra ma abitata da millenni. L'Uomo ha utilizzato questi luoghi per cacciare, allevare bestiame, ricavare legname, pescare. Il greto del Bacu de Salumina è stato raggiunto in più punti, attraverso sentieri e mulattiere di cui si incontrano i segni. Oggi questi luoghi sono meno frequentati che in passato, tuttavia qualcuno raggiunge ancora il greto del Bacu.

Ma percorrere il Bacu no, non è possibile senza nuotare nelle vasche o superare le cascate con la corda. È questo l'unico modo per osservare il Bacu nella sua interezza, per viverne appieno la bellezza.
E questo nessuno lo aveva fatto prima di noi.

Le foto sono di Michele Angileri e Andrea Pucci

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