canyon exploring with Michele Angileri

Gola di Muro

Una volta il paese di Muro Lucano si chiamava semplicemente "Muro"; l'aggettivo "Lucano" fu aggiunto per distinguerlo da un altro Muro, che si trova in Puglia. L'origine del nome "Muro" è incerta, ma io direi che il nome viene dall'elemento del paesaggio che meglio caratterizza il paese e la sua posizione: l'imponente parete del maestoso canyon del torrente Pascone. Muro Lucano, infatti, sorge affacciata sulla parete occidentale del canyon, che costituisce per esso una formidabile fortificazione naturale.

Oggi che Muro non deve più difendersi dagli assalti di eserciti e predoni il suo canyon può essere apprezzato per ciò che è, per l'imponenza, i corridoi di roccia, gli scenari maestosi.

Nome Gola di Muro
Regione Basilicata
Centro urbano più vicino Muro Lucano
Dislivello 110 m
Sviluppo 2 km
Verticale massima 3 m
Roccia Calcare
Difficoltà2
Navetta Possibile
Esplorazione Michele Angileri, Andrea Pucci; 22 giugno 2013

 

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Ricordi

Muro è sorto sul fianco del canyon: inevitabile che quest'ultimo subisse l'impatto delle attività umane.
Un secolo fa l'ingresso a monte della gola fu sbarrato da una diga alta circa 50 m, per la produzione di energia idroelettrica (la prima opera del genere realizzata nel mezzogiorno d'Italia). La diga ha alterato pesantemente il deflusso naturale delle acque e i detriti che sarebbero stati portati via dalle piene si sono invece depositati sul fondo del bacino artificiale. L'impianto idroelettrico fu fermato e dismesso dopo il terremoto del 1980, e attualmente il bacino artificiale è vuoto.
L'energia dell'acqua del torrente Pascone era comunque stata utilizzata precedentemente da un sistema di 6 mulini e una gualchiera, realizzati nello slargo centrale della gola (l'unico punto accessibile dall'esterno). Di queste opere, però, restano soltanto poche rovine nascoste dalla vegetazione, praticamente invisibili a chi percorre la gola.

Negli anni '70 la gola di Muro fu utilizzata come discarica per i rifiuti urbani. In quegli anni la gestione dei rifiuti in Italia avveniva in maniera dissennata, con discariche a cielo aperto spesso ubicate in riva ai corsi d'acqua. Inoltre una volta al mese i gestori delle discariche davano fuoco ai rifiuti, e così un fumo nero e ricco di diossina invadeva periodicamente i paesi avvelenando il territorio e costringendo la gente a tenere le finestre chiuse per un paio di giorni. Fortunatamente con gli anni l'Italia si è dotata di regole più appropriate, ed è così in atto un miglioramento costante nella gestione dei rifiuti. Le discariche nei corsi d'acqua sono state tutte chiuse, e l'incenerimento dei rifiuti avviene soltanto in appositi impianti progettati per abbattere le emissioni nocive e sfruttare l'energia della combustione. Dello scellerato utilizzo della gola di Muro come discarica rimangono però evidenze ancora oggi: sul fondo della gola vi sono infatti molti rottami di ferro e cumuli di plastica e stracci.

Un discorso simile si può fare riguardo alla gestione delle acque reflue. Anche su questo tema si è passati dalla dispersione diffusa dei reflui nel territorio alla raccolta, trattamento e depurazione delle acque fognarie. La diffusione e il miglioramento degli impianti di depurazione sta incidendo positivamente sullo stato di salute delle acque del territorio italiano. Ad esempio, nel 2012 la qualità delle acque di balneazione è migliorata del 4,8% rispetto all'anno precedente, risultando superiore alla media europea. Molto resta ancora da fare ma, ne sono convinto, la situazione continuerà a migliorare.
Purtroppo, però, i depuratori di Muro Lucano non coprono ancora tutta la popolazione. Le acque fognarie di alcune zone di Muro vengono mandate direttamente al Pascone, senza venire depurate. Così la parte finale della gola è raggiunta da un modesto flusso di acque reflue (0,5 l/s). L'acqua del Pascone rimane tutto sommato balneabile anche in condizioni di portata estiva (quella che vedete nelle foto) sebbene si avverta un peggioramento della qualità dell'acqua a partire dal punto di arrivo dello scarico fognario. In condizioni invernali o primaverili il Pascone ha una portata normale 10-20 volte superiore a quella che vedete nelle foto, e dunque l'effetto di questo modesto flusso fognario dovrebbe essere totalmente inavvertibile.

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