canyon exploring with Michele Angileri

Fosso di Follonata

Il paesaggio delle colline toscane è fatto di forme dolci e arrotondate, di campi coltivati, di piccoli borghi, di strade tortuose e silenziose, di boschi, ... Un ambiente ideale per il riposo o per lunghi giri in bicicletta o a cavallo, un ambiente che non sembra avere nulla da offrire agli appassionati di torrentismo.
Eppure anche qui, cercando bene, si trovano ambienti asperrimi fatti di rocce e cascate.

Nei dintorni di Semproniano, ad esempio, affiorano calcari compatti che formano gradini di roccia su cui i torrenti stagionali riescono a scavare gole necessariamente brevi ma in qualche caso così aspre da offrire interessanti quanto insospettabili percorsi di torrentismo.
Come il Fosso di Follonata.

Nome Fosso di Follonata
Regione Toscana
Centro urbano più vicino Semproniano
Dislivello 130 m
Sviluppo 700 m
Verticale massima 16 m
Roccia Calcare
Difficoltà5
Navetta Non necessaria
Esplorazione Michele Angileri; 26 maggio 2018

 

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Cosa trovate nella descrizione dettagliata della gola

Ricordi

Un aspetto imprescindibile delle attività in mezzo alla Natura è il confronto con le condizioni meteorologiche. Per il torrentismo questo aspetto è importantissimo: non sono solo le condizioni attuali a influenzare il percorso, ma anche le precipitazioni dei giorni o delle settimane precedenti. I torrenti stagionali presentano scorrimento idrico soltanto nelle stagioni piovose: si comprende dunque come certe discese sia possibile affrontarle solo in periodi di tempo instabile (nei periodi di tempo asciutto e stabile il torrente stagionale non c'è), nei giorni in cui non sono previste piogge.
Le previsioni meteorologiche sono però "previsioni" espresse in termini di probabilità, non certezze. Inoltre esse riguardano globalmente ampie porzioni di territorio, mentre precipitazioni anche intense o violente possono interessare porzioni di territorio molto piccole, precipitazioni in grado di generare piene improvvise nei torrenti che si alimentano da quell'area. E una piena improvvisa è forse il più grande dei pericoli che si possono incontrare praticando il torrentismo. Se arriva mentre ci si trova in una zona di canyon stretta può non lasciare scampo. Perciò una prima importantissima regola di prudenza è non fare discese in un canyon a rischio di piena in giorni di tempo instabile. Siccome però il tempo non è sempre prevedibile e le sorprese possono sempre arrivare, una strategia da attuare se avviene un peggioramento delle condizioni meteorologiche mentre si è già nel canyon deve far parte del bagaglio del torrentista, assieme alle attrezzature da utilizzare nelle situazioni di emergenza.

Le previsioni meteorologiche per il giorno in cui andai al Fosso di Follonata davano sole, assenza di precipitazioni. Giunto sul posto constatai che c'era qualche nuvola, in rapida evoluzione. Iniziai la discesa. Il bosco sui ripidi versanti della valle nascondeva quasi del tutto la vista del cielo. Più avanti, un tratto incassato iniziava con una cascata, seguita da un tratto più stretto. Scesa la cascata sentii un forte tuono, e pochi secondi dopo iniziò a piovere. Mi fermai e mi guardai bene intorno. Ero in un punto di gola ampia, in cui potevo certamente trovare riparo da un'eventuale piena. Inoltre ... si, da li potevo arrampicare e tornare in cima alla cascata, e quindi risalire il ripido versante del vallone e tornare alla macchina. Quello, insomma, era un luogo sicuro. La gola proseguiva con una cascata che conduceva in un ambiente stretto. Non si capiva cosa c'era più avanti.
Non era il caso di proseguire. Attesi la fine della pioggia. 20 minuti dopo ancora pioveva, una pioggia moderatamente intensa. Decisi di uscire dalla gola.

Uscito dal bosco arrivai su un crinale da cui si vedeva la vallata sottostante e, finalmente, il cielo. Continuava a piovere. Arrivare a Follonata non era stato semplice (non lo è mai), e non mi riferisco solo alle due ore di macchina che mi separavano da casa. Ora, finalmente, ero lì, già completamente bagnato, e per quel giorno non avevo altro da fare. Così mi sedetti su un masso e aspettai, godendomi lo spettacolo della pioggia che cadeva su tutto e su di me.
Qualche minuto dopo la pioggia finì. Aspettai ancora, pazientemente. Mezz'ora dopo il cielo si era schiarito parecchio, come se quel giorno non dovesse più piovere. Che fare?
Aspettai ancora un po'. Quindi tornai giù a riprendere l'esplorazione.

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