canyon exploring with Michele Angileri

Fosso dei Caprini

Ai confini tra il Lazio e l'Abruzzo il massiccio dei Monti della Laga costituisce una interessante particolarità geologica. È composto da potenti bancate di pietra arenaria, poggiate su strati di marne. Gli strati sono immersi a est, per cui il versante laziale risulta più ripido e roccioso di quello abruzzese. Le vette superano abbondantemente i 2000 metri. La posizione a est del massiccio, unita all'altezza delle cime, garantisce un clima invernale rigido e caratterizzato da abbondanti nevicate.

I Monti della Laga sono ricchi d'acqua, sia perché le precipitazioni sono abbondanti, sia per la natura impermeabile dell'arenaria. Così il paesaggio della Laga è caratterizzato da un gran numero di ruscelli che precipitano verso valle formando spettacolari cascate. D'inverno queste sono terreno di gioco per gli ice-climbers. D'estate nelle valli più aspre è possibile effettuare discese torrentistiche interessanti, particolari e impegnative in ragione dei dislivelli, della lunghezza degli itinerari di accesso, della presenza di nevai fino all'inizio dell'estate, della bassa temperatura dovuta alla quota.

Tra la magnifica piramide del Pizzo di Sevo e la mole squadrata della Cima Lepri si estende un bacino idrico di una certa ampiezza. I torrenti che si originano in questa zona confluiscono assieme a formare il Fosso del Molinaro. Alcuni di essi sono interessanti sotto il profilo torrentistico.

Il Fosso dei Caprini non è particolarmente interessante, certamente meno di altri torrenti del massiccio della Laga descritti in questo sito. Si tratta infatti di un vallone boscoso, normalmente privo di scorrimento idrico se non nell'ultima parte, alimentata da una sorgente perenne. Tutto sommato, però, anche il Fosso dei Caprini è in grado di offrire all'appassionato gli ingredienti per una giornata sportiva in un bell'ambiente naturale.

Nome Fosso dei Caprini
Regione Lazio, Monti della Laga
Centro urbano più vicino Amatrice
Dislivello 470 m
Sviluppo 1,5 km
Verticale massima 40 m
Roccia Arenaria
Difficoltà3
Navetta Indispensabile
Esplorazione Michele Angileri, Andrea Pucci; 12 ottobre 2008.

 

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Cosa trovate nella descrizione dettagliata della gola

Ricordi

Andrea ed io non ci aspettavamo un granché dal Fosso dei Caprini, pertanto non ci decidevamo ad andare ad esplorarlo. La curiosità, tuttavia, ogni tanto si riaffacciava ... si, non dovrebbe esserci un granché però forse potrebbe ... il dislivello c'è ... dalla carta non si capisce dove passi ...

Alla fine la curiosità ha vinto, come sempre!

Foto e video di Michele Angileri e Andrea Pucci

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