canyon exploring with Michele Angileri

Torrente Apa

La gola del torrente Apa ci offre un grazioso itinerario escursionistico che si sviluppa inizialmente in una gola ampia e boscosa, popolata da maestosi faggi, e poi, per un breve tratto, in fondo a una forra con qualche piccola vasca e alcune semplici disarrampicate.

Nome Torrente Apa
Regione Lazio
Centro urbano più vicino Corvaro
Dislivello 105 m
Sviluppo 1100 m
Verticale massima 3 m
Roccia Calcare
Difficoltà1
Navetta No
Esplorazione Michele Angileri, Andrea Pucci; 24 giugno 2012

 

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Cosa trovate nella descrizione dettagliata della gola

Ricordi

Quando ci si immerge in un ambiente aspro e selvaggio come quello delle forre può capitare di prendere un piccola botta, qualche graffio o un'escoriazione. Può anche accadere che si metta un piede su di un ramo incastrato da una piena e questo si giri sotto il peso, o magari si disincastri, e colpisca l'altra gamba. La botta che si prende in questi casi è leggera e, immaginavo, assolutamente innocua. Invece ...

Successe ad Andrea: il ramo si girò e gli colpì il polpaccio, da dietro. Io non mi accorsi della cosa, ma poco più avanti vidi un rivoletto di sangue uscirgli da un'escoriazione del polpaccio. Un'escoriazione non fa uscire tutto quel sangue ...
Sul momento non diedi importanza alla cosa. Man mano che procedevamo, però, Andrea lamentava dolore e iniziava a zoppicare. Alla fine della forra zoppicava in maniera vistosa.
Il giorno dopo non riusciva quasi a camminare, e così andò dal dottore, il quale diede subito il nome giusto al suo problema: flebite. Evidentemente il ramo che gli aveva colpito il polpaccio aveva un piccolo spuntone appuntito che gli era penetrato nella carne per qualche millimetro, in un punto dove, sfortunatamente, c'era una vena superficiale. La parete della vena era stata danneggiata. Si tratta di una patologia non lieve, che va curata con i farmaci.

Insomma, adesso so che tra i mille modi per farsi male in forra c'è anche la flebite da trauma. Riflettendoci, però, mi accorgo di non essere esposto a questo rischio quanto Andrea. Lui, infatti, è magro, e dunque ha le vene subito sotto la pelle. Io, invece, sono grasso, e le mie vene sono riparate e protette da uno strato di adipe: lo spuntone non sarebbe arrivato alla mia vena!

Il grasso corporeo non è sempre un problema ;-)

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