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Fosso dello Stramazzo
Il Fosso dello Stramazzo scende verso il Treia percorrendo una breve, suggestiva gola che custodisce una piccola, meravigliosa cascata.
L'ambiente è molto bello, il percorso è breve e tecnicamente facile ma ... nasconde un pericolo.
| Nome |
Fosso dello Stramazzo
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| Regione |
Lazio
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| Centro urbano più vicino |
Mazzano Romano
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| Dislivello |
20 m |
| Sviluppo |
300 m
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| Verticale massima |
8 m
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| Roccia |
Tufo
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| Difficoltà | 2
| | Navetta |
No
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| Esplorazione |
Michele Angileri; 14 settembre 2024
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  Cliccate qui per acquistare un codice di accesso Cosa trovate nella descrizione dettagliata della gola Ricordi
Chi ha chiamato questo torrente Fosso dello Stramazzo ha voluto avvertirci che qui si rischia di sentirsi male e stramazzare a terra.
Il Fosso è situato in un punto in cui gas e acqua minerale gassata fuoriescono dalle profondità.
Tra i gas c'è l'acido solfidrico, il gas fortemente tossico tipico delle emissioni vulcaniche. Essendo più pesante
dell'aria tende ad accumularsi in zone basse, chiuse e poco ventilate quale è, appunto, una gola.
Percorrere il Fosso in una giornata calma, con poco vento, comporta quindi il rischio di intossicazione. L'acido solfidrico viene
assorbito anche attraverso la pelle (oltre che, ovviamente, dai polmoni) e anche in piccole quantità provoca la paralisi
dei centri respiratori. Si rischiano danni permanenti, o la stessa vita.
Però l'acido solfidrico è tossico anche per la vegetazione. Vicino alle sorgenti di acido solfidrico la vegetazione dovrebbe avere un
aspetto sofferente, e dovrebbero essere presenti solo le specie vegetali più resistenti a questo gas. Invece allo Stramazzo la vegetazione
è lussureggiante, meravigliosa: evidentemente le emissioni di gas non sono così abbondanti e/o il posto è abbastanza ventilato ...
Comunque, prudenza! la Natura è meravigliosa ma anche pericolosa.
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