canyon exploring with Michele Angileri

Fosso San Bartolomeo

A nord il massiccio della Sila inizia con ripidi rilievi di granito ricoperti dai boschi e dalla macchia mediterranea, solcati da valloni profondi e franosi, il tutto affacciato sull'azzurro golfo di Sibari, sull'aspra catena del Pollino, sull'Alto Ionio Cosentino.
In basso i valloni diventano fiumare, grandi letti di bianchi sassi di granito che tagliano la stretta pianura costiera coltivata ad agrumeti ed uliveti. Nella pianura troviamo i centri urbani moderni, brulicanti di vita e di automobili, mentre gli antichi centri abitati sorgono sui primi rilievi della Sila. E antichi lo sono davvero, ricchi di testimonianze storiche di tutte le epoche, di tesori come il Codex Purpureus Rossanensis (inserito dall'UNESCO nel registro della Memoria del Mondo).

A metà della montagna, solitaria, circondata da fitti boschi e valloni inaccessibili, sorge un'altra preziosa testimonianza del passato della Calabria: l'abbazia romanico-normanna di Santa Maria del Patire, che conserva ancora una parte del grandioso mosaico figurativo che ricopriva il pavimento della chiesa, (molto simile a quello della cattedrale di Otranto).
I valloni accanto al Patire, inaccessibili all'ordinario camminatore, possono nascondere interessanti itinerari di torrentismo. Uno di questi è il Fosso San Bartolomeo. Il suo tratto più interessante, breve ma intenso, è lontano, ben nascosto tra i boschi e i precipizi di un ambiente selvaggio e affascinante.

Nome Fosso San Bartolomeo
Regione Calabria
Centro urbano più vicino Rossano
Dislivello 80 m
Sviluppo 350 m
Verticale massima 30 m
Roccia Granito
Difficoltà4
Navetta Possibile
Esplorazione Saverio Talerico; luglio 2017

 

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Cosa trovate nella descrizione dettagliata della gola

Ricordi

Il Fosso San Bartolomeo è il primo itinerario torrentistico attrezzato da Saverio Talerico. Da sempre attratto dagli scenari e gli ambienti di torrente, percorsi con tecniche escursionistiche, Saverio a un certo punto scopre le potenzialità di corde e imbraghi. Inizia così a guardare con occhio diverso itinerari e valloni che aveva già visitato e, resosi conto delle potenzialità torrentistiche delle montagne dietro casa (Rossano) si prende il tempo necessario per scoprire ed esplorare nuovi percorsi torrentistici percorrendo sistematicamente ogni incisione prodotta dallo scorrere dell'acqua. In compagnia, ma anche da solo, perché chi ha bisogno di Natura non può farne a meno per inezie come la mancanza, temporanea o sistematica, di compagni di avventura.

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