cookieless, no-ads, no threats canyon exploring with Michele Angileri Fosso di Morra Rossa
Al centro del ripido e boscoso versante orientale dei Monti Prenestini spicca lo sperone roccioso, a 600 m di altezza sulla valle
(1000 m sul livello del mare), su cui nel IV-V secolo DC fu edificato il Santuario della Mentorella. Sebbene non sia tra i più noti
o importanti santuari d'Italia è un luogo molto particolare.
Proprietà dei Benedettini dell'Abbazia di Subiaco dal VI al XV secolo, quindi dei Gesuiti che lo riscoprirono e restaurarono dopo un
paio di secoli di sostanziale abbandono, infine, dal 1857 affidato ai Padri Resurrezionisti, una congregazione
di religiosi polacchi.
In certi periodi dell'anno, però, nel vallone non regna il silenzio, bensì il fragore delle cascate del Fosso di Morra Rossa.
  RicordiCapitai al Vallone di Morra Rossa un giorno di tanti anni fa, e c'era acqua. Le belle cascate erano raggiungibili dal Sentiero Wojtyla,
così facilmente che in quel momento non mi sembrò il caso di tornarci con le corde. Quando molti anni dopo ricapitai in quel posto
le cascate erano asciutte, ma io ero più attento ed esperto, e mi accorsi che c'erano tratti incassati e che di fianco al sentiero
iniziava una gola. Bene, mi dissi, ci vengo quando c'è acqua e la esploro!
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