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Fosso Pelara
Quando il clima era molto diverso da quello attuale, le acque di fusione dei ghiacciai del Monte Sirente scendevano verso la
conca del Fùcino scavando gole sul fondo dei valloni.
L'ultimo ghiacciaio del Sirente è sparito migliaia di anni fa. Da quel momento le gole hanno iniziato a riempirsi di massi e
detriti provenienti dai versanti e la vegetazione si è andata insediando in quei luoghi prima inadatti.
La valle della Pelara è uno dei risultati di questo processo. Oggi ha l'aspetto di un vallone profondo e ampio, ma al suo
interno nasconde frammenti delle gole scavate migliaia di anni fa dalle acque di fusione dei ghiacciai.
| Nome |
Fosso Pelara
|
| Regione |
Abruzzo
|
| Centro urbano più vicino |
Aielli
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| Dislivello |
360 m |
| Sviluppo |
1600 m
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| Verticale massima |
14 m
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| Roccia |
Calcare
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| Difficoltà | 2
| | Navetta |
No
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| Esplorazione |
Michele Angileri ; 14 giugno 2025
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  Cliccate qui per acquistare un codice di accesso Cosa trovate nella descrizione dettagliata della gola Ricordi
Ci ho messo tantissimo a decidermi a esplorare il Fosso Pelara. Ricordo una ricognizione fatta una quindicina d'anni fa
risalendo in macchina la sterrata che porta alla parte alta della valle. Quello che si vedeva dalla strada era molto diverso
dalle vicinissime Gole di Celano: un vallone e non un canyon, nulla che sembrasse torrentisticamente interessante.
Sbucando alla testata della valle ebbi comunque una sorpresa piacevole: un grosso uccello era a terra a nutrirsi di un animale.
Come vide la macchina si alzò da terra accompagnato dal rumore delle ali che spingevano l'aria, e volò via.
Era enorme! Non avevo mai visto un uccello di quelle dimensioni. Rimasi a bocca aperta.
Era un grifone.
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